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LUP - LABORATORIO URBANO PERMANENTE 5  
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Nel corso del nostro primo incontro, svolto il 26 maggio presso la Sala Consiliare del comune di Rieti, abbiamo potuto rilevare - non senza soddisfazione - un pressoché unanime consenso per l'idea di istituire un LABORATORIO URBANO PERMANENTE che avesse l'obiettivo di elaborare, in termini condivisi ed entro i limiti che individueremo insieme cammin facendo, una progettualità finalizzata allo sviluppo locale sostenibile della nostra comunità territoriale. Tutti i soggetti presenti in quell'incontro, a cominciare dall'Amministrazione Comunale che ha partecipato con il Vicesindaco e altri 3 Assessori, e poi anche la Sabina Universitas, la Camera di Commercio, il Consorzio ASI, la CNA, gli ordini professionali e le Associazioni della società civile, sollecitati dal prof. Carlo Cellamare, hanno concordato di voler interpretare questa occasione di partecipazione come una "GRANDE ALLEANZA" tra gli abitanti, le forze produttive e intellettuali, le organizzazioni della città, da una parte, e i decisori politico-istituzionali, dall'altra. Da parte nostra, noi crediamo molto in questo "patto territoriale" e così abbiamo deciso di accettare con tutti voi le sfide che avremo di fronte, anche quelle progettuali già segnalate da alcuni come progetti di particolare interesse strategico, per esempio l'ulteriore sviluppo del PLUS, il recupero degli edifici dismessi nel Centro Storico o infine, lo sviluppo turistico legato allo stesso Centro Storico e al Cammino di Francesco.
E' stata molto forte la spinta, venuta da più parti negli interventi che si sono succeduti in quasi tre ore di dibattito e confronto, alla "concretezza del fare" piuttosto che alla "facilità del parlare" o addirittura, del parlarsi addosso e per questo, già in quella prima serata, abbiamo deciso di tornare a vederci, con l'obiettivo di stabilire:
 
1. il campo d'azione del LUP;
2. gli obiettivi, i temi progettuali, i risultati attesi;
3. l'organizzazione delle attività;
4. gli eventuali altri soggetti da coinvolgere;
5. i finanziamenti, le risorse e le competenze da coinvolgere;
 
Nell'incontro svolto il 23 giugno - era già il secondo - ci eravamo presi l'impegno di vederci ogni secondo martedì del mese.
L'avvicinarsi del periodo feriale e quindi la successiva e inevitabile pausa che avremmo dovuto mettere in conto nei nostri lavori, proprio nel momento iniziale, ci ha invece suggerito di ripartire con una prospettiva di maggiore continuità, a settembre, quando pensiamo che si possano riprendere anche le nostre attività.
Alcuni punti fermi, tuttavia, già sono stati ben individuati e qui vorrei sinteticamente riassumerli a beneficio di tutti, sia di coloro che sono stati presenti, sia di coloro che invece non hanno potuto esserci, perché rappresentano i binari lungo i quali ci muoveremo in questo "patto di territorio", come lo abbiamo chiamato nelle prime occasioni di incontro.
Anzitutto il campo d'azione. Abbiamo confermato, sì, di volerci occupare del Centro Storico, ma ci siamo detti di volerlo fare in un quadro operativo e concettuale più ampio, all'interno cioè di un interesse progettuale che comprenda l'intero territorio comunale, nelle sue componenti urbane, rurali, ambientali, culturali e socio-economiche. Non pochi interventi hanno sottolineato come l'integrazione tra le diverse dimensioni di una stessa "civitas" spesso conduca a risultati maggiormente efficaci e anche a me sembra opportuno procedere in questo modo. E' stato infatti sollevato il problema delle periferie e delle frazioni, dove si vivono fenomeni di marginalità socio-culturale che non possono non interrogarci; è stato sollevato il tema del rapporto tra il centro urbano e la sua campagna, con le sue grandi potenzialità e le sue perduranti criticità; ancora, è emersa l'opportunità di ripensare, nell'anno del Giubileo, il Cammino di Francesco, legandolo al Centro Storico di Rieti epperò anche agli altri centri storici vicini; infine si è ribadito il notevole potenziale che rappresentano le scuole, in particolare la scuola alberghiera per la sua contiguità con i temi della ricezione turistica e quindi dello sviluppo locale del territorio; infine, è stata ancora una volta ribadita, in particolar modo dall'Amministrazione Comunale, la centralità del Centro Storico e la conseguente opportunità di riservare alle attività del LUP una via di particolare interesse per esso.
Volersi dare un quadro tematico e metodologico di dimensione più "estesa" consente sicuramente un coinvolgimento più attivo e consapevole dei diversi soggetti che hanno già aderito al LUP e ciò mi sembra una possibilità di sicuro valore per la sperimentazione che abbiamo appena intrapreso.
Unanime convergenza vi è stata nell'individuazione del meta-progetto come obiettivo operativo, come prodotto preferenziale del nostro comune lavoro di ricerca progettuale. Alcuni dei presenti, in rappresentanza delle professioni, hanno proposto di studiare eventualmente la possibilità di mettere sistematicamente tale tipologia di progetto a base di una nuova e diffusa stagione concorsuale tra le varie forze intellettuali presenti in città.
Da ultimo, si è anche posta la necessità di assicurare un'opportuna attenzione alla comunicazione del lavoro e dei risultati del LUP alla comunità.
Su queste basi programmatiche e concettuali così sommariamente richiamate, noi pensiamo di procedere a settembre, in un incontro che convocheremo nei primi giorni del mese, presumibilmente per martedì 15; in quella convocazione daremo anche ulteriori dettagli per l'organizzazione operativa del lavoro nel LUP.
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Ultimo aggiornamento 11/02/2016
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