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LUP - LABORATORIO URBANO PERMANENTE 4  
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Incontro del 01 dicembre 2015 –  Rieti, Facoltà di Ingegneria, ore 15:30.

Presenti: Annamaria Massimi, Giovanni Ludovisi, Vincenzo Regnini, Silvano Landi, Franco D’Orazi, Franco Pica, d. Valerio Shango, Giuseppe Confessore, Angela Tarani, Alessandra Galluzzi, Gianluca Pezzotti, Gabriele Zanin, Maicol Tosoni, Riccardo Appolloni, Carlo Patrizio.

Questo nuovo incontro del Laboratorio Urbano Permanente, dopo una brevissima sintesi del lavoro fatto e degli indirizzi stabiliti nel corso della riunione precedente a beneficio di chi presenziava per la prima volta, si è aperto con la descrizione, da parte dell’Associazione degli abitanti del Centro Storico, della propria proposta di realizzare un Parco Fluviale compreso tra il Ponte Cavallotti e il Ponte di Ferro, attraverso il quale valorizzare il tratto urbano del fiume Velino e le attività ad esso potenzialmente connesse.  
Si è potuto rilevare che la proposta progettuale, attualmente allo stato di pre-fattibilità, è già ben configurata nella sua organicità e risulta studiata al punto da contenere alcuni sotto-progetti (passerella pedonale, allaccio con l’anello ciclabile, ecc.), anch’essi già individuati.
Alcuni degli interventi che hanno seguito tale presentazione sono stati utili per farci concordare – da una parte – che c’è un notevole interesse per il progetto proposto da parte dei presenti e – dall’altra – che si ritiene opportuno organizzare preventivamente una proposta più ampia e complessiva che possa contenere al suo interno, fra l’altro, anche il progetto del Parco Fluviale; ciò al fine di inquadrarlo all’interno della cornice strategica che è intenzione del Laboratorio non far mancare alle proprie elaborazioni.
In quest’ultima ottica si è voluto spostare il ragionamento su uno dei quattro elementi individuati nella riunione precedente come idee-forza per il nostro programma di lavoro e cioè l’acqua.  Sono state fatte in tale contesto alcune considerazioni; la prima riguarda la condivisa necessità di domandarsi certamente quali possano essere i possibili interventi da mettere in campo per la valorizzazione dell’elemento acqua, ma non di meno, domandarsi anche per quali persone vogliamo immaginare interventi di valorizzazione; la seconda riflessione ha riguardato la scala alla quale individuare le nostre proposte e abbiamo convenuto che, in particolare nel caso dell’acqua, il perimetro di nostro interesse non può essere solo il territorio comunale, ma una più estesa “Area Vasta”; conseguentemente alle prime due questioni, con la terza serie di interventi è stata sollevata la necessità di indugiare opportunamente, prima di fare proposte progettuali, su un propedeutico lavoro di analisi al fine di individuare valori, emergenze, esperienze, materiali e immateriali, del patrimonio territoriale che possano costituire, in un passaggio successivo, i presupposti su cui fondare la scelta delle soluzioni strategiche che ci siamo programmaticamente dati come obiettivo del nostro lavoro. La proposta ha raccolto un consenso unanime e con questo intendimento abbiamo aggiornato i lavori, non prima di ricevere la comunicazione da parte dell’Amministrazione Comunale su una richiesta di finanziamento appena inoltrata con la partecipazione a un bando MIT per un’area della città che tra l’altro, presenta interessanti sovrapposizioni con la proposta del Parco Fluviale.
 
Ultimo aggiornamento 11/02/2016
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