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LUP - LABORATORIO URBANO PERMANENTE 3°  
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Incontro del 10 novembre 2015 - Rieti,   Facoltà di Ingegneria, ore 15:30.
  
Presenti: Giovanni   Ludovisi, Vincenzo Regnini, Silvano Landi, Franco D'Orazi, Franco Pica, Gianluca Barbonetti, Angela Tarani, Alessio Balloni, Alessandra Galluzzi,   Federica Buzzi, Letizia Appolloni, Linda Conti, Riccardo Appolloni, Carlo Patrizio,
         
Nel corso della riunione sono state affrontate alcune questioni di natura metodologica - relativamente al lavoro   da svolgere - e sono state fatte le prime embrionali proposte di azione progettuale da parte di tutti i presenti. Per gli aspetti metodologici, si è   definitivamente convenuto di procedere secondo una cornice strategica di   scala territoriale, all'interno della quale collocare sia le azioni relative all'intero centro storico che gli interventi sui singoli organismi edilizi che saranno individuati nel perimetro di quest'ultimo.
  
È sembrata a tutti convincente (salvo un dubbio sulla coincidenza con il  concomitante lavoro svolto in città da altri soggetti) la proposta di   lavorare per la valorizzazione dei 4 elementi naturali fondamentali: ARIA, ACQUA, TERRA e FUOCO (quest'ultimo inteso come ENERGIA produttiva, come fonte energetica), tutti da declinare secondo le specificità e la vocazione del  territorio reatino. La loro valorizzazione potrebbe essere interpretata come altrettanti MACRO OBIETTIVI di un processo logico-progettuale che partendo da   questi ultimi - gli obiettivi generali - proceda per OBIETTIVI SPECIFICI >> STRATEGIE >> AZIONI >> INTERVENTI, dal generale verso il particolare. Una matrice, nelle cui righe collocare le tre scale di interesse - cioè a dire quella del territorio comunale, quella del Centro Storico e   infine la scala edilizia dei singoli organismi su cui si deciderà di   intervenire - e nelle cui colonne disporre ogni elemento della sequenza precedente, potrà aiutare a configurare la cosiddetta "struttura di   piano".
  
In   ordine alle idee progettuali, è emerso l'interesse dei presenti per diverse   ipotesi di lavoro:
  
  • Parco fluviale lungo il tratto urbano del   Velino
  • Scuola di Arti e Mestieri nei casali disposti   lungo il fiume
  • Riuso del Vecchio Carcere e del suo spazio   interno
  • Albergo diffuso a servizio del turismo   religioso
  • Chiusura dell'anello ciclabile
  • Recupero dell'area intorno a via della Verdura
  • Valorizzazione del collegamento ferroviario   verso l'Umbria e verso l'Abruzzo
  • Recupero e promozione della tradizione legata   ai grani di Strampelli
  • Promozione delle attività legate al volo a   vela
  • Fruizione/navigabilità del Velino
  • Ex mercato coperto

Tutti i presenti hanno concordato di voler dare all'insieme delle precedenti ipotesi di lavoro un quadro strategico organico, finalizzato a dare gambe ad una visione della città da individuare, ad un suo sviluppo economico ben orientato, rifiutando eventualmente modelli non convincenti e promuovendone i caratteri identitari/culturali più marcati. Non singoli interventi fine a sé stessi, ma azioni coordinate tra loro, tutte convergenti verso una nuova idea di città/territorio e di comunità.
 
Ultimo aggiornamento 11/02/2016
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